Quelle che sono le emozioni: La rabbia

“Chi urla di più ha sempre torto”

Quante volte siamo stati arrabbiati, quante volte abbiamo lasciato che questa emozione salisse su dalla profondità del nostro essere, dalla pancia fin sul petto come una pentola a pressione pronta a fischiare.

Il nostro spazio è stato invaso, intaccato da parole, gesti. Un punto di vista discordante dal nostro ed ecco che la mente dà inizio a un susseguirsi di pensieri senza dare respiro, tranquillità, ossigeno.

Credo che la rabbia sia una delle emozioni più difficili da gestire, siamo giornalmente attaccati da stereotipi, immagini, siamo messi a dura prova con una competizione talvolta involontaria tanto da creare in noi un’insicurezza tale da non renderci conto che quello che ci ha fatto arrabbiare veramente non è il fatto in sé, ma qualcosa dentro di noi di irrisolto, incompiuto. Un problema a cui non avevamo dato tempo per capirlo e risolverlo, un dispiacere a cui abbiamo messo una pietra sopra, una gioia che non abbiamo potuto vivere a pieno perché sopraffatti dai mille impegni.

Un tempo mi alteravo tantissimo in macchina per infrazioni o torti che mi facevano, ero un po’ la vigilessa senza blocchetto per le multe. Ho preso la bici e la questione non è cambiata, anzi peggiorata dato che si è meno visibili e il rispetto per i ciclisti è poco se non inesistente.

Ora esco senza fretta, con tranquillità e credetemi è più bello uscire senza provare questa emozione chiamata rabbia, chi la cerca la trova.

Semplicemente arrabbiarsi non serve a niente, se non a creare malumore a noi e alle persone che ci circondano, a ferire a distruggere per poi, forse, con fatica ricostruire rapporti o ritrovare in noi energia buona.

Osserva per accompagnarti nella pace dei sensi.

UN MONDO FRENETICO

Sveglia presto la mattina, colazione, macchina, semafori, traffico, lavoro e poi a casa… questo è quello che ci è stato insegnato, ma se ci fosse un altro modo di vivere la vita?

Un mondo che non si ferma mai che corre, che produce, che non spegne mai le luci, dove il tempo scorre troppo velocemente e si vorrebbe avere il controllo anche sulle lancette degli orologi. Abitudini e routine senza capire effettivamente di che cosa si ha bisogno. Perché?

Perché bisogna essere sempre sul pezzo, senza sbagliare, senza inciampare altrimenti sei fuori, fuori dagli schemi, fuori dal tunnel. Così si rischia di perdere di vista chi siamo, di arrabbiarci per cose futili, di scaricare lo stress accumulato sugli altri, di riversare le nostre problematiche su qualcuno.

Spesso in macchina, mi sembra di vedere persone distratte, oppure furiose pronte ad andare velocissimi pur di prendere il semaforo verde e non fermarsi, tagliarti la strada, non far passare i pedoni sulle strisce, tutto questo pur di non sprecare minuti per non bloccarsi.

La vita è importante, ma per viverla bisogna esserci.

Rallentare, ritornare all’essenziale, ascoltando i nostri bisogni, inseguendo i nostri sogni, avere consapevolezza di sé, questa è la mia ricerca, il mio viaggio.

Eccomi, sono Sofia e da qui inizio